Fesa di tacchino al BBQ ripiena con spinaci e pinoli, bardata con bacon

Fesa di tacchino al BBQ ripiena con spinaci e pinoli, bardata con bacon

“Scusate, ma si pò sapere cu minchia era ca facieva u tacchinu?”

 

A questa domanda la risposta è tipicamente “le nostre mamme o nonne”. Regolarmente ci hanno propinato le famose “fettine del celeberrimo pollastro gigante. Carne bianca, magra e diciamolo, onestamente non molto ricca di sapori, asciutta e poco gustosa. Faceva però tanto bene…

Non appena si cresce il povero tacchino viene abbandonato e solo crescendo lo ritroviamo in tutta la sua poderosa importanza culinaria nella tradizione americana come protagonista assoluto del giorno del ringraziamento.

Anche noi però, nel nostro piccolo, su un kettle classico e non necessariamente enorme grazie a qualche piccolo barbatrucco culinario possiamo valorizzarlo e rendergli tutti gli onori che si merita.

Qualche tempo fa sul canale televisivo Gambero Rosso mi imbatto nel Grill Master Daniele Faresin della BBQ4All University che presenta una preparazione intrigante della fesa di tacchino al BBQ. Non potevo non provarla e qui di seguito provo a riassumere i singoli semplici passi con tutte le indicazioni per ottenere un piatto portentoso, gustoso e sorprendente… (nel caso qualcosa non fosse chiaro chiedete pure nei commenti).

Procedura

1) Aprire “a libro” la fesa di tacchino e spenellare l’interno con un filo di olio d’oliva extravergine ed aggiungere un po’ di sale (anche grosso)..

2) Rimpire con uno strato di spinaci precedentemente cotti in padella (mi raccomando senza aggiunta di acqua) e pinoli tostati .

3) Aggiungere formaggio saporito possibililmente di montagna (Asiago, Montasio, etc) secondo diponibilità e gusti

4) Chiudere la fesa arrotolandola con fette di pancetta, legarla opportunamente con spago da cucina ed infilzare con stecchini di legno. Nota: la distanza tra i legnetti andrà a determinare l’altezza delle fette al termine della preparazione.

5) Cottura indiretta a 130-140° C ed al raggiungimento dei 75° interni il tacchino sarà pronto!

6) Prima di impiattare un colpo rapido di rosolatura su una piastra di ghisa rovente renderà molto interessante ciascuna fetta di tacchino donando quella croccantezza saporita che farà la differenza

7) In fase di presentazione una salsa a base di albicocche ed aceto di mele e semi di papavero donerà al tutto una nota agrodolce che si andrà ad unire alla sapidità del bacon, alla succosità del tacchino ed al leggero amarognolo degli spinaci per un tripudio saporifero entusiasmante decisamente fuori dal comune rispetto a qualunque altra esperienza che avevate avuto fino ad ora con il petto di tacchino.

 

Pronti ad alzare la mano nel momento in cui qualcuno si domanderà che minchia è che sa fare il tacchino?

 


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