The Brisket – Smokehouse Milano

The Brisket – Smokehouse Milano

Milano, passeggiando lungo il Naviglio Grande ci si imbatte in un locale dal nome e dal logo che non lasciano dubbi: “The Brisket, Smokehouse Milano

Brisket, basta il nome per far viaggiare verso il Texas e far partire la salivazione al solo pensiero di quei profumi e di quei sapori potenti tipici della punta di petto speziata, affumicata e cotta per una dozzina d’ore a basse temperature…

Insomma non si può non provare ed entrare a provare.

Al tramonto di una piacevole serata di primavera una fresca arietta soffia sui navigli. Il locale è sulla riva ma un po’ per paura di possibili attacchi zanzarifici ed un po’ per gustarci gli arredi interni ci sediamo in un tavolino al coperto, comunque con vista Naviglio.

Al momento dell’ordinazione chiedo come viene servito il brisket, mi viene risposto “a fette” ma sulla presenza o meno del point lo sguardo smarrito del cameriere mi fa capire di aver esagerato nell’indagine preliminare…

Non demordo ed ordino comunque brisket preceduto da nachos, cheddar pulled pork e jalapenos. Come contorno: fagioli alla texana (con bacon).

Interessante ed ampia la selezione di birre artigianali a disposizione.

Antipasto: Nachos

I nachos vengono serviti caldi con tutti gli elementi in accompagnamento ben disposti. La presentazione è curata; il sapore, la croccantezza ed il kick piccante ci sono; così come il cheddar fuso ed il pulled pork che apporta il suo contributo sostanziale per rendere l’antipasto un ottimo inizio.

Brisket

In un tempo ragionevole ci viene servito il Brisket:

Tre fette (forse un po’ troppo sottili per gli standard oltreoceanici) composte sia dal flat che dal point accompagnate da qualche patatina fritta ed una salsina piccante, ma non troppo. Ciò che balza subito all’occhio è il colore internamente un po’ troppo omogeneo e scuro ma fortunatamente non asciutto. Non c’è traccia di smoke ring ma il bark c’è e si fa rispettare sia da un punto di vista estetico che da un pusto di vista papillogustativico.

Al palato il sapore non è affatto male: il bark è ricco al punto giusto di sapidità ed anche il point si scioglie in bocca in modo meraviglioso, con quel sapore travolgente che è peculiarità inconfondibile del suo tessuto connettivo gelatinizzato. Il flat è fisiologicamente più asciutto ma è comunque foriero di quel gusto tipico delle lunghe cotture a bassa temperatura.

Complessivamente mi è mancato un po’ un sentore di fumo più acceso (non solo nel brisket ma anche nell’aria del locale) ma si tratta certamente della migliore punta di petto provata nel capoluogo meneghino.

I fagioli “alla texana”  di contorno accompagnano più che decorosamente nel loro tegamino di ghisa il piatto principale.

Conclusioni

Al termine della serata si può considerare l’esperienza più che soddisfacente in grado di rispettare e valorizzare questi grandi pezzi di carne così difficili da trovare in Italia preparati con tecniche culinarie in grado di esaltarne le loro caratteristiche. Ovviamente non siamo ai livelli di gusto che si possono assaporare oltre oceano o nelle competizioni di BBQ in giro per l’Europa ma se vi capita di cenare in centro a Milano e siete alla ricerca di un locale accogliente, carino in cui sperimentare le sensazioni e le magie delle cotture lunghe e a bassa temperatura al Brisket Milano troverete atmosfere, profumi e proteine in grado di sorprendervi.

Sito Web : www.brisketmilano.com

Pagina Facebook: https://www.facebook.com/brisketmilano/

Mappa:


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