IL DONO DI PROMETEO!

Si parte da lontano!

 

PROMETEO?

Vi dice qualcosa, vi ricorda qualcosa?

No?  Io sono andato a cercare testimonianze dirette su costui, ma… quelli che l’avrebbero conosciuto sono morti da un po!

Si, dato che Prometeo era un “titano” *  ovvero un dio antico!

I Greci, certamente loro sanno cosa sia successo, perché di cose ne hanno avuto luogo da quelle parti, gli autori di  “soap opere” hanno preso ispirazione a piene mani ai lavori di Esiodo * ed Eschilo *.

Allora mi recai in Grecia, e dopo vagabondaggi vari sono approdato, cercando l’illuminazione su questi argomenti, in una delle peggiori bettole del Pireo (porto di Atene) dove trovai un cantastorie, che, dopo diversi bicchieri di ouzo puro, ovvero non diluito con acqua, acconsentì a raccontarmi questa storia…

Che racconto, riassumendo, senza impegni…  perche l’ouzo l’ho bevuto anch’io!!

 

Prometeo, fu il figlio di un “gigante” * tale Euromidonte che lo generò violentando Era (moglie di Zeus – quello dei fulmini, capo degli dei – il che logicamente non faceva di Prometeo il preferito del capo.

Inoltre, e qui ci raccordiamo con la nostra promessa, Prometeo rubò il fuoco agli dei per donarlo agli uomini (più che a gli uomini, ad una bionda – dicono molto formosa – che li faceva mangiare tutto crudo), a questo punto Zeus si arrabbia di brutto e incatena il nostro eroe ad una roccia ai confini del mondo, e li manda un aquila che gli mangerà il fegato – che li ricresce puntualmente il giorno dopo – per l’eternità.

Eracle * (l’Ercole Romano) che non si fa i fatti suoi, trova Prometeo, uccide l’aquila ed insieme se la pappano (il metodo di cottura non è stato tramandato, ma si pensa fosse una bella grigliata).

Torniamo a noi, Prometeo con il dono del fuoco agli esseri umani rende possibile non soltanto la cottura dei cibi, ma anche l’affumicatura, e la conseguente conservazione della carne nel tempo.

Possiamo annoverarlo Prometeo, insieme ad Eracle, nel pantheon dei cultori della cottura alla griglia, ed un precursore del “low and slow”, perche per evitare che Zeus vedessi l’aquila in cottura la coprirono con lo scudo di Eracle, ma dopo abbondanti libagioni per festeggiare si addormentarono, il fuoco diminuì–allora il carbone era carbone, e durava tanto – al risveglio trovarono l’aquila tenera e succosa.

 

Morale della favola:

Bere con gli amici e fare un sonnellino giova alla cottura “low and slow”.

Continua… a breve la seconda puntata delle Cronache del fuoco!

 

  • Titani: sono nella mitologia greca gli dei più antichi, rappresentati con forme umane, nati prima dei dei olimpici.
  • Giganti (Ctoni) figure leggendarie primitive dalla caratteristica altezza.
  • Dei olimpici: sono dodici, ed abitano sul monte olimpo, esseri immortali che governavano sulla vita e la morte degli esseri umani. :

Zeus,  Era, Poseidone, Demetra, Bacco, Apollo, Hermes, Artemide, Atena, Ares, Afrodite, Efesto.

  • Esiodo: poeta greco antico vissuto fra il VIII ed il VII secolo a.C.
  • Eschilo:  Drammaturgo greco antico . Viene unanimemente considerato l’iniziatore della tragedia greca nella sua forma matura. 
  • Eracle: Maggiore eroe greco, divinità olimpica dopo la morte, fu venerato come simbolo di coraggio e forza, ma anche di umanità e generosità,

 

 

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