Pollo allo spiedo o coniglio? Comunque sia il gusto è assicurato!!!


Il pollo intero (in questo caso ne ho fatti due, ma si può tranquillamente arrivare a tre … dipende sempre dalle dimensioni),prima di tutto dobbiamo aver cura di eliminare del tutto residui di piumaggi o radici di esse ancora attaccate, ci si può aiutare con dei fazzoletti di carta o ancor meglio passando sulla fiamma del gas i nostri polletti, ora non si fa altro che mettergli all’interno un triturato di sapori freschi, rosmarino, timo, salvia, maggiorana, assieme a sale e pepe, in più dei rametti di rosmarino e timo e un limone (o arancia) dopo averlo affettato e messo a cauterizzare sulla griglia. La parte esterna, dopo averla asciugata per bene, bisogna applicargli del Rub, (erbe essiccate, assieme a sale pepe e aglio) sia sulla pelle (dopo avergli passato un velo di olio Evo) che sotto pelle, bisogna infilare la mano tra la pelle e la carne, facendo attenzione a non romperla, questo aiuta molto ad ottenere la classica crosticina croccante. Non resta che preparare un settaggio del nostro dispositivo a due zone a 120/140 gradi, aggiungere a piacere un po di degno di ciliegio o di melo, in modo da affumicare leggermente per i primi minuti, per poi aspettare di arrivare ad una temperatura di 75°, a questo punto (saranno passate un paio di orette…) non ci resta che aumentare leggermente la temperatura a 150/170 gradi (aggiungendo una manciata di bricchetti dalla porta di accesso) e spennellare la pelle con dell’olio extra vergine di oliva, questa operazione, grazie alla totale assenza di umidità, alla temperatura già alta e al velo di grasso capace di veicolare meglio il calore, farà letteralmente friggere la nostra pelle rendendola scura saporita e croccante.

Il coniglio, in questo caso, l’ho messo a marinare, la sera prima, con del vino nero, ho scelto un buon Leverano D.o.p, assieme a sale, pepe e rosmarino, alloro, salvia e timo. Il giorno seguente, dopo aver asciugato per benino, ho messo all’interno delle strisce di lardo sempre assieme ad alloro, salvia, rosmarino e timo, chiuso bene la pancia con uno stuzzicadenti molto lungo e bardato l’esterno con delle striscione di pancetta, una legatura veloce e via sul kettle dotato del nostro girarrosto, sempre con un settaggio a due zone a 140/150 gradi fino ad arrivare ad una temperatura al cuore di 72/75°

Di solito tralasciamo queste due pietanze, in ricordo di risultati deludenti: carni secche ed insipide e pelle molliccia … vi assicuro che non sarà più così!!!
Parola di Geromix.

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