Continuiamo a parlare dei nostri corsisti, che come avrete capito sono una fonte inesauribile di sorprese ogni volta.
Nonostante ogni nostro corso sia studiato affinché il corsista affamato – e per affamato intendiamo con una specie di fame atavica molto difficile da tenere sotto controllo, specie davanti ai pezzi di ciccia meravigliosi che gli mettiamo sotto il naso- non rimanga ad aspettare sbavando davanti al dispositivo per ore senza poter mettere nulla sotto i denti e facciamo in modo che alcune preparazioni più veloci plachino il lupetto famelico che alberga in lui, capita comunque che qualcuno porti qualcosa da far assaggiare ai colleghi corsisti (e ai coach) “per ingannare l’attesa”.

Focaccia
Abbiamo ingannato l’attesa ultimamente con questa buonissima e facilissima e velocissima focaccia cotta lì per lì sul kettle (e farcita poi con avanzi di brisket da qualche lupetto-corsista più vizioso).
Elena Ninotti, una corsista che in cucina se la cava veramente bene, è colei che ha portato l’impasto e ha cotto la focaccia e, data tanta generosità, adesso ci dà anche la ricetta.
Provatela, ne rimarrete sorpresi. Spesso la semplicità stupisce più di quanto si creda.

Focaccia alla brace

Nel pensiero comune, alla grigliata si associa sempre “la bruschetta”.
Non a casa mia, dove, all’annuncio “Accendiamo il fuoco!”, si risponde con un “Allora impasto”.
Non c’è bisogno di nessun accessorio particolare, per la cottura. La focaccia viene bene sia sul camino che sulla griglia, ma bisogna ammettere che è nel kettle che acquista una marcia in più, diventando più soffice e profumata.
Vi do la mia ricetta, quella assodata nel tempo, quella che ormai faccio come le nonne “a occhio”
Ma vi assicuro che verrà perfetta anche a voi.

INGREDIENTI:

un bicchiere (più o meno quello della Nutella) di farina 00
Un bicchiere di semola di grano duro
Un bicchiere di farina Manitoba (ad alto contenuto di glutine)
Un bicchiere di acqua leggermente intiepidita
Un cucchiaio di zucchero
Un cucchiaino e mezzo di sale
Due cucchiai di olio extravergine di oliva
Mezzo cubetto (circa 12g) di lievito di birra (o un cucchiaino di lievito di birra disidratato, tipo Mastro Fornaio)

Preparazione

Mettete il lievito nell’acqua e fatelo sciogliere bene.
Mescolate tutti gli ingredienti in una ciotola, oppure con il mixer (o planetaria, o bimby) aggiungendo l’acqua fino ad avere un impasto morbido e lavorabile. La dose dell’acqua è indicativa, potete tranquillamente aggiungerne fino a una tazzina in più se l’impasto vi sembra molto asciutto: la consistenza deve essere all’incirca quella del didò. Se vi sembra troppo umido, invece, non aggiungete farina ma provate a lavorarlo ancora un po’, vedrete che si rassoderà
Ungete con olio una ciotola e metteteci la pasta a lievitare.
Ci vorranno all’incirca due ore, due ore e mezza. Non preoccupatevi se passerà più tempo, di solito la presenza della manitoba permette alla pasta di non perdere la lievitazione per tempi più lunghi, può arrivare anche a 3-4 ore.

Preparate il braciere per la cottura diretta, non ammassando troppo le braci. Sarebbe perfetto cuocere la focaccia nel tempo di riposo della carne, in modo da portare in tavola tutto caldo.
Stendere con le mani la pasta in dischi alti un cm e all’incirca grossi 20-25 cm .
Mettere sulla griglia, chiudere il coperchio del kettle e attendere all’incirca 4-5 minuti. Controllare che la parte inferiore sia croccante e dorata e, aiutandosi con delle pinze o guanti, girarla velocemente.
far cuocere anche l’altro lato e servire immediatamente, cospargendola di sale e olio di oliva in abbondanza

NOTE:

Le dosi sono quelle base: possono essere moltiplicate a piacimento, senza bisogno di bilancia o altri attrezzi.
Il mix di farina è quello più indicato per avere un buon risultato di elasticità, profumo e consistenza. Potete usare anche solo farina 00, ma non sarà esattamente uguale
Non usare il mattarello, o resterà una suola.
Se usate il lievito disidratato, fate attenzione che sia marroncino e in granuli (in inglese è Dried Yeast), quello bianco è per far lievitare le torte salate.

Come scritto nel testo, la presenza della manitoba permette alla pasta di reggere lievitazioni anche un po’ più lunghe. Se però prevedete di impastare la mattina per il pomeriggio, usate 2/3 del lievito consigliato
La focaccia si presta a essere aromatizzata con sale e olio, ma anche a essere usata come base per dei pomodorini, o ancora come flat bread per accompagnare i Baked Beans oppure (si narra che qualcuno lo abbia pure fatto) per essere pucciata nel sugo di un brisket.

focaccia cotta sul kettle

 

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