Una gara di bbq è un’esperienza che difficilmente si dimentica, specie la prima volta. Michele Chipa, detto El Chipa, già blogger di Bbq4all, alla sua prima esperienza in gara col team toscano BlueSmoke (team alla sua terza uscita e al suo secondo podio, il primo col pollo ad IBC 2016) ha voluto raccontare un divertente dietro le quinte.

Un’altra collaborazione tra due blog di BBQ4All: i Malebranche e El Chipa bbq.

 

Per chi non ne fosse a conoscenza, il 22 e 23 Aprile ho partecipato alla mia prima gara ufficiale di barbecue gareggiando con il team BlueSmoke al Bardo Q- bbq competition, gara del circuito Kcbs organizzata a Bardonecchia (To). Iniziamo a fare una piccola telecronaca del’evento partendo dalle disavventure del venerdì 21/4:

ore 9.45 –> io ed Emiliano Nencioni andiamo a prendere il furgone presso la società di noleggio. Emiliano mi aveva raccontato dei ritardi subiti nei precedenti ritiri e quindi ci presentiamo fieri al bancone con un anticipo di circa 15 minuti rispetto all’orario previsto per il ritiro.
Grandissima fortuna!
Davanti a noi non c’é nessuno e quindi siamo i primi in fila. Prendiamo il nostro numerino dal codometro ed iniziamo ad aspettare… e aspettare… e aspettare. Insomma, alla fine, nonostante il nostro anticipo e nonostante l’assenza di persone davanti a noi, siamo stati serviti alle 10.15!

ore 10.30 –> finalmente apriamo il nostro furgone e TAC! La chiusura centralizzata non funziona. L’impiegato della società di noleggio ci dice che, purtroppo, nei Fiat Scudo spesso la chiave “non comunica” con la serratura e quindi dovremo aprire e chiudere manualmente il furgone.
Ottimo! Sì inizia bene! Non solo “la chiave si dimentica di essere la chiave “ (cit. Emiliano Nencioni) ma, ogni volta che spengiamo il quadro, magicamente vengono resettate data e ora e ogni qualsiasi dato parziale del contachilometri. Inizia ad aleggiare in noi la paura di restare a piedi per probabile malfunzionamento della batteria. Dopo un attenta analisi e verifica del pezzo decidiamo che possiamo partire tranquillamente.

ore 15.00 circa –> dopo una serie di moccoli (bestemmie, per chi non è toscano n.d.r.) necessari al caricamento del furgone e della sistemazione perfetta del carico, il furgone blu dei BlueSmoke parte in direzione Bardonecchia con a bordo tre componenti della squadra: Emiliano Nencioni (autista e responsabile Brisket), Michela Bongiorni (team leader, responsabile pollo e aiutante in tutte le preparazioni) e Mariangela Ibba (tesoriera, aiutante e responsabile Ribs). Un eroico componente della squadra si sacrifica nell’attesa di raccattare altri due componenti impegnati nelle proprie attività lavorative.

Ore 17.00 –> mentre il furgone si appresta ad attraversare l’affollato snodo di Genova, gli altri tre componenti partono a bordo di un autovettura bianca in direzione Bardonecchia: il sottoscritto Michele Chipa (El Chipa BBQ, recluta), Matteo Fornara (recluta e untore del gruppo) e Nicola Bartolucci (responsabile Pork).

Ore 20.30 circa –> il furgone arriva a Bardonecchia alla disperata ricerca del campo gara e del residence. L’autovettura si ferma ad un autogrill per una deliziosa cenetta a base di maxi cotoletta e quelle che dovrebbero essere patate al forno. Il guidatore ne approfitta per far areare l’abitacolo nel vano tentativo di far uscire i batteri e virus sparsi da un malaticcio Matteo.

Ore 22.30 –> la squadra si ricompatta al residence. Dopo un’ora necessaria alla sistemazione del divano letto causa volontà di dormire perpendicolarmente e non parallelamente ai materassi (da parte di 3 componenti) e dopo aver messo in quarantena Matteo in una camera singola, finalmente si spengono le luci nell’appartamento. Purtroppo la soluzione di dormire in 6 nello stesso appartamento, per quanto divertente e per quanto mi abbia ricordato una gita scolastica, non si è dimostrata efficace ai fini del riposo fisico. Rumori molesti notturni, continui movimenti e chiacchiericci, il tutto unito all’adrenalina in aumento, hanno portato al risultato di poche ore di riposo. Ma in fondo… #chissenefrega

Sabato 22/04

ore 7.00 –> dopo una lunga dormita di ben 4 ore (e sono stato di manica larga), l’allegra combriccola si sveglia per apprestarsi ad andare a fare colazione. Rispondono all’appello in 4. Nicola rifiuta gentilmente l’invito. Matteo non dà segni di vita.

ore 8.00 –> i quattro svegli escono per cercare un bar. Michela si ricorda di una pasticceria dove andava a far colazione da bambina e quindi, con le lacrime agli occhi, ci dirigiamo in quella direzione (n.b. occhi lacrimanti per il freddo, non per la commozione).

ore 8.15 –> arrivo alla pasticceria. Moccolo (sempre bestemmia n.d.r.) collettivo quando vediamo “apertura ore 9.00”. Una pasticceria che apre alle 9.00?! Mah?! Sarà che siamo in bassa stagione… A questo punto i quattro affamati decidono di cercare un altro posto dove rifocillarsi ma pare che l’intera città di Bardonecchia apra allo stesso orario.

ore 8.30 –> i quattro decidono di piazzarsi davanti all’entrata della pasticceria ed aspettare l’apertura.

ore 8.45 –> sentendosi minacciata dallo sguardo astioso di Emiliano, la dipendente della pasticceria decide di aprire anzitempo la porta. Paste buonissime ma niente caffè!! Michela, Mariangela e il sottoscritto decidono di aspettare l’apertura del Carrefour per comprare il pranzo e il caffè  (ovviamente alle ore 9.00) mentre Emiliano rientra sconsolato all’appartamento (in realtà scopriremo dopo che aveva una urgenza indifferibile).

ore 10.00 –> siamo tutti pronti per andare al campo gara.

ore 10.05 –> arrivo al campo gara e ricerca del posto a noi assegnato. Ricerca del gazebo da noi prenotato, scaricamento furgone, messa della ciccia in fresco e montaggio postazione.

ore 12.00 –> meat inspection. Da questo momento si aprono le danze.

ore 14.00 –> dopo aver pranzato a base di schiacciata (focaccia n.d.r.) e salumi vari si inizia a lavorare. Matteo, Mariangela e Michela si buttano sulla preparazione del pollo, mentre io mi dedico alla preparazione delle ribs. Emiliano e Nicola aspettano fiduciosi un posto libero per poter sistemare pork e brisket.

ore 15.30 –> lascio la mia postazione a Nicola ed Emiliano che finalmente possono lavorare. Io mi sposto a iniettare le ribs su un tavolo disposto direttamente all’entrata del gazebo. In pratica fronte strada. Tutte le persone che passano davanti al gazebo si fermano a domandarmi cosa sta succedendo, come funziona la gara e costa sto facendo con la siringa in mano. In pratica divento il punto informazioni ufficiale di Bardo Q. Nel frattempo vengo anche ripreso dalla TV Francese che sta realizzando un servizio sulla manifestazione (ho le prove fotografiche se non ci credete!!).

ore 17.00 –> iniziano alcune cotture ma non ne parlerò più onde evitare di infrangere il giuramento di riservatezza richiestomi dal team leader per preservare il know-how ad oggi acquisito. Nel frattempo decidiamo i turni di “veglia” delle cotture in modo da non lasciarle abbandonate a loro stesse durante la notte. Emiliano, Michela e Matteo primo turno (dalle 21 alle 3.00 circa); io, Mariangela e Nicola secondo turno (dalle 3.00 circa in poi).

ore 20.00 –> stante la regolarità delle cotture e dopo aver aperitivizzato con un buon prosecco (grazie a Sticky Fingers BBQ Team per il cavatappi) decidiamo di andare a cenare. Ci fermiamo prima al gazebo degli Italian Style BBQ Team per la loro famigerata pasta con sugo di trimmature (scarti) delle ribs. Veramente buona! Ci dirigiamo infine verso un locale dove mangiamo hamburger e patatine.

ore 22.00 –> i componenti della squadra si separano per la turnazione.

ore 22.30 –> Io, Nicola e Mariangela ci mettiamo a dormire.

ore 1.30 –> Improvvisamente squilla il telefono. Mariangela si sveglia di corsa e risponde: “Pronto? Sì, certo!”… rumore di passi nel buio della stanza… “FLASH!”… luce accesa in tutto l’appartamento. Si passa dal buio di Capo Nord in pieno inverno alla luce dei riflettori dello stadio San Siro. Una gioia per chi dorme. L’attentatrice di retine altrui, accortasi dell’errore, spenge immediatamente la luce aggiungendo un “ah, no!” di cortesia. Ma ormai la cecità temporanea è dietro l’angolo.

ore 1.45 –> entrano Emiliano e Michela che, per un problema tecnico, hanno dovuto lasciare Matteo da solo al campo che, pare, si sia ibernato su una sdraio. Stante la nuova composizione della stanza e la digestione difficoltosa, è ormai impensabile dormire bene. L’essersi sdraiati subito dopo hamburger e patatine non si è rivelata una scelta saggia.

ore 3.00 –> Nicola abbandona l’appartamento per raggiungere il campo.

ore 3.30 –> ormai ampiamente sveglio decido di prepararmi e raggiungere il campo. Freddo pungente. Nonostante la maglia termica, il maglione di pile e il piumino cedo alla tentazione di un cappellino di lana gentilmente offertomi da Nicola. Riesco anche a dormire un oretta su una sdraio con una coperta di pile tirata su anche sopra il viso… tipo salma insomma!

Domenica 23/4

ore 5.30 –> aumenta il freddo. Entriamo nell’ora più fredda della notte: quella prima dell’alba. In preda a delirio da ipotermia decidiamo di accendere una ciminiera di bricchette per scaldarci.

ore 7.00 –> arriva anche il team leader stanca dei rumori molesti di Emiliano

ore 8.30 –> arriva anche il molestatore notturno

ore 10.00 –> arriva anche il riesumato Matteo.

Ore 11.00 –> entriamo in clima “Turn In” (consegna dei box anonimi contenenti le preparazioni). Stante la location di consegna non così comodamente raggiungibile dal nostro gazebo, Emiliano decide di mandarmi a cronometrare i due percorsi disponibili. Percorso 1, il più breve con 25″ di percorrenza, scartato subito in quanto prevede di percorrere una piccola discesa ripida sterrata che potrebbe causare inciampi improvvisi con volo acrobatico delle preparazioni. Percorso 2, il più lungo con un tempo di percorrenza di 1′ 45″, che viene scelto per la sua conformazione pianeggiante e piuttosto libera da ostacoli. Optiamo anche per la consegna in gruppi di due con un elemento a portare il sacro box ed il secondo, davanti, ad aprire la strada stile Mosè con il Mar Rosso.

Ore 11.15 –> a quindici minuti dal turn in della categoria “special” (una misteriosa box contenente una fetta di formaggio locale e patate viola) ci accorgiamo che qualcosa nella cottura delle patate non va. Sono ancora dure. Inizio brain storming per risoluzione problema. Frulliamo il frullatile e grigliamo il grigliabile.. Non sarà uno spettacolo da vedersi ma erano bòne da morire!!

Ore 11.30 –> turn in della categoria “special”. Spediamo il buon Matteo in solitaria per la consegna stante la “troiaiezza” (per chi non è toscano, piatto buono ma decisamente pasticciato n.d.r.)della preparazione. Rientrerà, felice, 5 minuti dopo.

Ore 11.45 –> inizio preparazione del box pollo. Michela e Nicola spennellano quel pollo con uno stile che Michelangelo e il suo Giudizio Universale possono accompagnare solo.

Ore 12.00 –> turn in della categoria “pollo”. Emiliano come apripista e Michela come corriere.

Ore 12.10 –> inizio preparazione del box ribs. Mai decisione è stata tanto dibattuta. Abbiamo a disposizione 4 slab, due cicciose e due più fini. Emiliano le spennella con la salsa bbq di sua invenzione (titolo ricetta “andateveneaffanculo”). Le tagliamo, le assaggiamo ed infine decidiamo per le 6 costine a nostro giudizio migliori.
Altro problema insormontabile: la disposizione nel box. Decidiamo per un allineamento random e chiudiamo.

Ore 12.25 –> turn in della categoria “ribs”. La consegna è affidata al sottoscritto, portantino, e a Mariangela bodyguard.

Ore 12.36 –> inizio preparazione del box pork. L’eterno dilemma: cosa mettiamo nel box a parte le fette di money muscle che sono irrinunciabili? Sfilacci? Chunks? Morale… ci mettiamo tutto e sticazzi. Hanno da ingrassa’ sti giudici!!

Ore 12.45 –> tragedia. Un improvviso tornado di categoria F5 si abbatte sul gazebino privato dei BlueSmoke, distruggendolo amaramente. Numerosi componenti di altre squadre si prodigano per evitare il dramma, ma purtroppo la natura vince un’altra volta. Addio gazebino ed addio quattrini necessari al suo ri-acquisto. Il sottoscritto si era assentato un attimo e al suo ritorno, vedendo la distruzione della postazione, ha urlato: “vado via cinque minuti e voi fate tutto sto casino? Maledetti!”. Tutto questo mentre Nicola e Michela decidevano cosa fare del box del pork.

Ore 13.00 –> turn in della categoria “pork”. Un fiero Nicola sorregge la sua gloriosa preparazione durante il tragitto e il fido Emiliano, vestitosi per l’occasione da scudiero, lo accompagna innalzando il vessillo dei BlueSmoke. Un turn in epico!

Ore 13.10 –> inizio preparazione del box brisket. Per ogni taglio di fetta parte l’insulto da parte di Emiliano ad una incolpevole Mariangela, rea solamente del fatto di voler giustamente pulire il coltello dopo ogni fetta. E quindi si alterna un “che cazzo vuoi!!” ad un “brava, brava, pulisci il coltello”. In pratica un taglio di brisket bipolare. Emiliano pensa anche alla disposizione delle fette di brisket nel box e provvede alla chiusura.

Ore 13.30 –> turn in della categoria “brisket”. Emiliano si prende cura della sua creazione come fa la mamma canguro con il cucciolo. Anche lui ha il marsupio ma evita di metterci dentro il box. Matteo, babbo canguro, lo accompagna alla consegna.

Ore 13.35 –> relax totale sotto al gazebo. Relax durato poco perché decidiamo di iniziare a smontare il tutto in vista della premiazione e successiva partenza per il rientro.

Ore 16.00 –> carichi come il furgone ci avviamo verso la location ideata per la premiazione. In pratica un podio immerso nel verde con antistanti panchine e sedie rigorosamente al sole. Bardonecchia per l’occasione si era dimenticata di essere una ridente cittadina alpina e si è trasformata in un paese desertico. 100 gradi all’ombra. Un caldo devastante.
La cerimonia di premiazione è il momento clou della gara. E’ il momento nel quale conosci l’esito dei giudizi dei giudici e quindi il risultato delle fatiche sovrumane del week end.
Nononostante la rivalità, a mio modo di vedere sana, fra le squadre, la premiazione è un momento di festa. Tutti pronti ad applaudire, chi spontaneamente chi meno, prima i vincitori per ogni categoria di preparazione, poi il primo classificato (Grand Champion) e il secondo (Reserve Grand Champion) in totale.

Ore 16.10 –> inizia la cerimonia. L’utilizzo della lingua inglese unito allo scarso funzionamento del sistema audio hanno reso titanica l’impresa di capire qualcosa. Tutta la parte iniziale, che comprendeva i ringraziamenti agli sponsors della manifestazione ed alle squadre in gara, è stata praticamente incomprensibile (in pratica abbiamo solamente recepito i nominativi dei partners aiutati dalla presenza sullo striscione del podio dei relativi marchi).

Ore 16.20 –> si entra nel vivo della premiazione. Prima categoria premiata “Special” (ovvero la mistery box). Apprendiamo con stupore che solamente 7 squadre su 28 sono riuscite a presentare un piatto e la nostra squadra era una di quelle! Fzfzfzfzfz… sixth place.. fzzzfzz.. BlueSmoke BBQ Team. Prima “call” per la nostra squadra (per “call” si intende una posizione dal 4° all’ 8° posto). Non male considerata la nostra “troiaiata”.

Ore 16.30 –>  Categoria “chicken”. Fzzfzzzfxzz… non c’è traccia della nostra squadra nei primi 8 posti. (Scopriremo poi che  la classifica cortissima ci ha regalato un dignitoso tredicesimo posto n.d.r.)

Ore 16.40 –>  Categoria “ribs”. Fzzfzzzfxzz… idem come sopra.

Ore 16.50 –> Categoria “pork”. Fzzzfzzffxzz.. second place..fzzfzzxx BlueSmoke BBQ Team. DAJE!!! Clamoroso secondo posto per la nostra squadra e via tutti sul podio (peraltro traballante). Dalla platea il buon Pavanello urla “Dai, El Chipa!” di fatto attribuendomi il merito. Quindi nonostante il responsabile della preparazione sia Nicola di fatto, per acclamazione popolare, il secondo posto nel pork è opera mia! Ah.. dimenticavo! Il nostro secondo posto “vale doppio” perché i primi classificati (The Barktenders BBQ Team) hanno ottenuto un “perfect score” ovvero il massimo punteggio possibile per una singola preparazione.

Ore 17.00 –> Categoria “brisket”. Fzzzzfzzzxzzz… rientriamo con i piedi per terra. Nessuna chiamata per la nostra squadra.

Ore 17.10 –> Proclamazione Grand Champion, Sticky Fingers BBQ Team, e Reserve Grand Champion, Bros Hog ai quali vanno i miei più sentiti complimenti.

Ore 17.30 –>  Felici per i nostri risultati in gara, ma consapevoli delle preparazioni da migliorare, ci avviamo verso i nostri mezzi di trasporto per tornare a casa. Ci aspetteranno 5 ore di viaggio nelle quali analizzare i risultati e finalmente riposarci (tranne me ed Emiliano che dobbiamo guidare).

Ore 19.30 –> Il mitico assistente vocale dell’Iphone di Emiliano decide che è più conveniente passare dalla Cisa piuttosto che da Genova. Io non concordo e quindi furgone ed autovettura si dividono.

Ore 21.30 –> l’autovettura arriva a Livorno per scaricare Nicola,  mentre il furgone doveva ancora arrivare a La Spezia. In pratica Siri ha deciso di far buttare nel cesso un’ora e mezzo di vita dei passeggeri.

Ore 22.30 –> arrivo a casa, mi doccio e vado a letto. Nonostante la stanchezza fatico ad addormentarmi ripensando ai bei momenti passati con i miei compagni di squadra.

Sperando di non avervi troppo annoiato con il mio racconto della nostra gara (e se anche fosse #sticazzi, potevate anche non leggerlo) mi fermo qua e vi saluto.

A voi studio!

El Chipa


 

 

 

 

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