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La cottura diretta

Vediamo ora un metodo di cottura praticabile con qualsiasi tipo di dispositivo, come barbeque in muratura, graticola su carbone ardente, Kettle.

Quando si parla di cottura diretta, la classica grigliata italiana è l’esempio per eccellenza, essa prevede la cottura per brevi periodi ad alte temperature di piccoli pezzi di cibo, quali costine, salsicce, spiedini, verdure a fette etc.

In questo metodo di cottura, il cibo verrà cotto sia per irraggiamento che per conduzione, e posto sulla griglia direttamente sopra le braci, le quali raggiungeranno temperature molto elevate anche oltre i 400°C, presenterà una superficie cauterizzata e sprigionerà odori e profumi completamente nuovi.

Quando si sistemano le braci, è bene disporle in modo uniforme, possibilmente lasciando uno spazio vuoto che servirà come zona di sicurezza in cui spostare il cibo in caso di fiammate violente (nel caso in cui si disponga di un coperchio, sarà sufficiente abbassarlo per domare le fiamme).

E’ possibile avere temperature e zone di cottura diverse semplicemente concentrando in un punto una quantità minore o maggiore di braci.

Se non si dispone di un termometro integrato nel coperchio, per stabilire la temperatura, possiamo usare un metodo empirico avvicinando la mano circa 10 cm di distanza dalla griglia, se riusciamo a mantenere la posizione per 3 secondi, la temperatura sarà di circa 250°C, se invece la teniamo per circa 6 secondi sarà di circa 200°C.

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